Celano. Irrompono in casa e lo massacrano di botte: a processo per lesioni e tentata rapina.
Irruzione violenta in casa per un presunto debito di droga. Sono finiti sotto processo due uomini accusati di una brutale aggressione avvenuta l’8 ottobre 2014 a Celano, all’interno di un’abitazione di via Monter.
Un episodio di violenza che, secondo l’accusa, sarebbe scaturito dalla pretesa di un presunto debito di 60 euro legato allo spaccio di sostanze stupefacenti, circostanza sempre respinta dalla vittima.
I fatti risalgono al pomeriggio dell’8 ottobre. L’uomo si trovava in casa quando ha sentito bussare con violenza alla porta d’ingresso, priva di campanello. Non riuscendo a vedere chi fosse all’esterno e non ricevendo risposta, ha deciso di aprire. In quel momento si sarebbe trovato davanti due uomini che lo avrebbero costretto a indietreggiare con la forza, entrando nell’abitazione e dando inizio al pestaggio.
Secondo quanto denunciato, la vittima sarebbe stata colpita con calci e pugni su tutto il corpo e, durante l’aggressione, uno dei due l’avrebbe afferrata per i capelli sbattendole più volte la testa contro la parete del salone. I due avrebbero insistito nel pretendere la consegna dei 60 euro, sostenendo che fossero dovuti per dello stupefacente mai acquistato dall’uomo.
Nel corso dell’irruzione ci sarebbe stato anche il tentativo di portare via una console PlayStation 3, che la vittima sarebbe riuscita a strappare dalle mani di uno degli aggressori. La situazione si sarebbe conclusa con la fuga dei due uomini, disturbati dall’arrivo di un ragazzino del quartiere, attirato dalle urla e dalla porta rimasta aperta.
Dopo l’aggressione, l’uomo è stato soccorso e trasportato al pronto soccorso di Avezzano, per poi essere trasferito all’ospedale di Sulmona, dove è stato ricoverato con una diagnosi di trauma cranico, trauma toraco-addominale, contusioni ed escoriazioni.
A distanza di anni, la vicenda è ora approdata in tribunale. I due imputati, difesi dagli avvocati Domenico Quadrato e Mario Del Pretaro, dovranno rispondere delle accuse di violazione di domicilio, lesioni e tentata rapina. Ora la parola passa ai giudici.








