Avezzano. È stato rinviato a giudizio con l’accusa di aver aggredito una coppia di coniugi stranieri per ottenere il pagamento del canone di affitto.
Si tratta di D.M., 50 anni, di Avezzano, e il provvedimento è stato disposto dal gup Mario Cervellino al termine dell’udienza preliminare di ieri. L’imputato dovrà ora comparire davanti al Tribunale di Avezzano, in composizione monocratica, il prossimo 20 aprile 2026, davanti alla giudice Anna Cuomo.
Secondo quanto ricostruito dall’accusa, rappresentata dal pubblico ministero Marianna Proietti, i fatti risalgono al 9 ottobre 2023 e sarebbero avvenuti ad Avezzano. L’uomo, con recidiva reiterata e specifica, è accusato di essersi fatto arbitrariamente giustizia da solo per ottenere il pagamento di un canone di locazione di 300 euro relativo al mese di settembre 2023, anziché rivolgersi al giudice.
In particolare, l’imputato avrebbe minacciato e aggredito una coppia di cittadini del Bangladesh, marito e moglie di 53 e 48 anni. Secondo l’impianto accusatorio, l’uomo avrebbe prima intimato il pagamento pronunciando frasi del tipo “adesso mi devi pagare, ho detto adesso devi pagare”, per poi colpire il marito con pugni su varie parti del corpo e afferrare con forza il polso della donna, strattonandola. Non sarebbero mancate neppure le minacce, con frasi rivolte alle persone offese.
Dall’aggressione sarebbero derivate lesioni giudicate guaribili in tre giorni per l’uomo, con postumi di contusioni, e in cinque giorni per la donna, che avrebbe riportato un’artralgia al polso destro con astralgia traumatica e uno stato d’ansia reattivo.
All’avezzanese vengono contestati i reati di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza e minaccia, lesioni aggravate ai danni del marito e lesioni aggravate ai danni della moglie, con l’ulteriore aggravante del nesso teleologico. Le persone offese si sono costituite parte civile con l’avvocato Mario Del Pretaro, mentre l’imputato è difeso dall’avvocato Domenico Quadrato.








