Avezzano. A soli trent’anni, Maristella Buzzelli, docente di inglese, ha conseguito la sua terza laurea magistrale, coronando un percorso di studi che intreccia lingue, musica e storia delle religioni in un’unica e coerente linea di ricerca.
Il suo cammino accademico si è svolto interamente presso l’Università “La Sapienza” di Roma, dove ha conseguito prima la laurea triennale e magistrale in Lingue, poi una seconda laurea magistrale in Musicologia e infine una terza in Storia delle Religioni. A questi titoli si aggiungono quattro master in ambito pedagogico e numerose certificazioni linguistiche, a testimonianza di un impegno costante e multidisciplinare.
Il percorso di Maristella Buzzelli è guidato da un filo conduttore preciso: lo studio della dimensione sacra del linguaggio musicale. Già le sue prime tesi, redatte in lingua inglese, erano dedicate al rapporto tra musica, parola ed esperienza mistica.
Un interesse che attraversa tutti i suoi studi e che si configura come un’indagine progressiva su come il sacro si manifesti nell’incontro tra suono, linguaggio e rito.
La musica occupa infatti un ruolo centrale nella sua ricerca e nella sua vita. Non solo oggetto di studio, ma esperienza vissuta: Buzzelli è una delle voci soliste del coro gregoriano Laeti Cantores, un’attività che affianca il lavoro accademico e le consente di sperimentare concretamente ciò che analizza sul piano teorico. In molte tradizioni religiose, la musica è infatti un linguaggio privilegiato per l’accesso al sacro, capace di superare barriere culturali e linguistiche.
Alle spalle di questo percorso c’è una solida tradizione familiare. Figlia di un dirigente scolastico e musicista e di una professoressa di lingue, soprano plurispecializzato con un dottorato conseguito alla Sorbona di Parigi, Maristella Buzzelli è cresciuta in un ambiente in cui lo studio è sempre stato vissuto come passione e crescita personale. Anche la sorella, laureata in Lingue e Filologia e oggi impegnata nella Linguistica, e il marito, laureato in Lingua e Letteratura Cinese, condividono lo stesso entusiasmo per la conoscenza. Un clima familiare privo di competizione, ma ricco di stimoli culturali.
Un’influenza profonda arriva anche dalla figura del nonno, Ugo Buzzelli, poeta ed esperto del dialetto avezzanese, al quale il Comune di Avezzano dedicherà prossimamente un largo. Un esempio di dedizione alla cultura e alla memoria del territorio che ha segnato profondamente la giovane studiosa.
Non mancano già le pubblicazioni: due studi di carattere etnomusicologico dedicati a Scurcola Marsicana e Celano, lavori che mirano a valorizzare il patrimonio musicale locale, mettendo in dialogo la ricerca scientifica con la memoria collettiva.
Oggi Maristella Buzzelli insegna inglese e porta in aula un bagaglio culturale ampio e trasversale. Per lei, insegnare una lingua non significa solo trasmettere competenze tecniche, ma offrire agli studenti strumenti per comprendere una visione del mondo, i simboli, le culture e le strutture profonde del linguaggio.
Particolarmente significativa è la sua ultima tesi, dedicata a Luco dei Marsi e al culto di Angizia, uno studio articolato che analizza il santuario come luogo in cui il sacro si costruisce, si trasforma e sopravvive nel tempo.
Un lavoro nato dal desiderio di restituire a Luco dei Marsi l’importanza che merita nel panorama della storia religiosa dell’Italia centrale, andando oltre il folklore o la semplice curiosità archeologica. La studiosa auspica che la ricerca possa presto diventare un libro.
La tesi è anche dedicata alla memoria di Don Giovanni Ciaccia, parroco storico del quartiere di San Rocco ad Avezzano, figura che Buzzelli ricorda come una vera guida spirituale: una presenza costante, umile e profondamente umana, capace di incarnare il senso più autentico del servizio pastorale.
Un esempio che continua a ispirarla anche nel suo ruolo di insegnante, soprattutto nel rapporto con i più giovani.








