Celano. La sicurezza delle persone viene prima di tutto. È da questa consapevolezza che nasce l’Ordinanza sindacale n. 2 del 9 gennaio 2026, firmata dal sindaco Settimio Santilli, con la quale il Comune di Celano introduce il divieto di utilizzo di fiamme libere e articoli pirotecnici nei locali pubblici, con effetto immediato su tutto il territorio comunale.
Una decisione che non arriva per caso, ma che si inserisce in un contesto segnato da episodi drammatici avvenuti recentemente in Europa, tra cui la tragedia verificatasi in un locale pubblico nella località turistica svizzera di Crans-Montana, dove l’uso di dispositivi pirotecnici ha avuto conseguenze tragiche. Eventi che hanno riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza durante feste, celebrazioni ed eventi pubblici, anche in contesti apparentemente controllati.
Proprio alla luce di questi fatti, l’Amministrazione comunale ha ritenuto necessario intervenire in modo preventivo e responsabile. L’ordinanza vieta l’impiego di candele pirotecniche, fontane luminose, fiamme libere e qualsiasi altro articolo pirotecnico all’interno dei locali pubblici, strumenti che, anche in maniera involontaria, possono trasformarsi in un grave fattore di rischio per l’incolumità delle persone.
Il provvedimento, adottato nell’ambito delle competenze attribuite al sindaco in materia di tutela della sicurezza e della salute pubblica, mira a evitare situazioni di pericolo prima che si verifichino, salvaguardando non solo i cittadini, ma anche gli operatori del settore e il patrimonio pubblico e privato.
Alla Polizia Locale e alle Forze dell’Ordine è affidato il compito di vigilare sull’applicazione dell’ordinanza, che sarà diffusa attraverso i canali istituzionali e comunicata agli esercenti, alle associazioni e agli organi di informazione.
Un segnale chiaro, dunque, che richiama amministratori, operatori economici e cittadini a un senso condiviso di responsabilità, affinché momenti di festa e aggregazione restino tali e non si trasformino mai in occasioni di rischio.








