Avezzano. Entra nel vivo il confronto politico in vista delle prossime amministrative ad Avezzano. Domenica 4 gennaio, a partire dalle ore 12:30 in via Fonte Rio n. 1, farà tappa in città Marco Rizzo, coordinatore nazionale di Democrazia Sovrana e Popolare, per presentare il progetto politico del movimento e l’ampio schieramento che viene definito un “vero e proprio fronte del popolo”.
Un’iniziativa che punta a marcare una netta discontinuità rispetto, secondo Rizzo, alla “solita politica di slogan, austerità e guerra dei Von der Leyen boys di destra e di sinistra, tutti favorevoli a spendere in armi impoverendo borghi, enti locali e comuni”.
All’incontro sarà presente anche Gianluca Ranieri, sostenuto nella corsa alla carica di sindaco di Avezzano dal gruppo Democrazia Sovrana e Popolare e dalle liste civiche Avezzano Popolare e Progetto Democratico. Al centro del programma, l’obiettivo di avviare una fase di benessere diffuso per la città, attraverso una campagna di ascolto delle istanze dei cittadini che prenderà avvio proprio dalla visita di Rizzo.
“Il nostro – afferma il coordinatore nazionale di DSP – è il movimento della sovranità popolare. Siamo l’unica alternativa alle politiche fotocopia di chi vuole più guerra e meno stato sociale, portando avanti una globalizzazione selvaggia a danno di imprese e lavoratori. Trentacinque anni fa l’Italia era la quarta o quinta potenza economica mondiale, oggi è scesa all’ottavo o nono posto e, continuando così, rischia di precipitare ancora”, afferma.
Rizzo sottolinea come il ceto medio stia subendo una progressiva compressione verso il basso, una dinamica che coinvolge anche la classe lavoratrice. “Per questo – prosegue – va superato lo storico scontro tra classe operaia e ceto medio: oggi non ha più senso. Se uniamo queste forze arriviamo al 90-95% del popolo, una massa critica capace di contrastare la grande finanza e di riportare il potere verso i cittadini e le comunità locali”.
Infine, l’affondo sul tema internazionale: “Un tempo la politica estera interessava una minoranza di italiani. Oggi la trovi quando paghi le bollette di luce e gas. I rincari, anche a livello locale, dipendono dalla subalternità dell’Italia alle scelte di Bruxelles, alle quali destra e sinistra si adeguano perché i loro dirigenti sono più interessati alla poltrona che ai territori”, conclude.








