Avezzano. Tra le opere esposte al museo del Louvre di Parigi c’è il portale dell’antica chiesa di San Nicola, l’interrogazione parlamentare: i francesi la restituiscano. “Avevo chiesto e ho prontamente ottenuto dai senatori abruzzesi Etelwardo Sigismondi e Guido Liris, un’azione parlamentare per la restituzione da parte del museo del Louvre del portale della Chiesa di San Nicola di Avezzano.
L’opera, salvata dal tremendo terremoto del 1915 che distrusse la città e la Marsica procurando 30.000 morti, è custodita infatti a Parigi. Il preziosissimo pezzo archeologico di origine medievale, simbolo dell’identità culturale di Avezzano, è un architrave in pietra calcarea, decorato con motivi a fogliame e figure scolpite risalenti al XIII secolo. Recuperato in seguito al sisma, è stato successivamente sottratto in circostanze poco chiare e trasferito in Francia. I nostri parlamentari – che ringrazio per la disponibilità e l’immediata predisposizione del documento – hanno presentato ieri un’interrogazione al ministro della Cultura, Alessandro Giuli, con l’auspicio che presto l’importante manufatto medioevale possa tornare nella disponibilità del nostro incommensurabile patrimonio storico-culturale”. Lo afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia.
Il Comune di Avezzano e la direttrice del polo museale dell’Aia dei musei della città Flavia De Sanctis chiedono la restituzione. I senatori Etelwardo Sigismondi e Guido Liris hanno deciso di dare il loro prezioso supporto alla sfida, per ottenere dai francesi il ritorno a casa del prezioso pezzo archeologico caro ai marsicani.
Il portale, risalente al XIII secolo, è un prezioso esempio di architettura medievale marsicana, realizzato in pietra da artisti locali e decorato con motivi a fogliame e figure scolpite. Sopravvissuto al devastante terremoto del 1915, che distrusse gran parte della città e causò la perdita di circa 30.000 vite nella Marsica, l’opera fu successivamente trasferita in Francia in circostanze poco chiare. Oggi, rappresenta un simbolo dell’identità culturale di Avezzano e il suo ritorno è fortemente auspicato dalla comunità locale.
L’Assessore Pierleoni ha dichiarato: Questo iniziativa rappresenta un'opportunità fondamentale per avviare un dialogo costruttivo con le autorità francesi e il Museo del Louvre, al fine di riportare ad Avezzano un elemento chiave della nostra storia e cultura. Ci siamo sentiti più volte con gli esponenti parlamentari in questi mesi, e ci vedremo presto a Roma. Ringraziamo i senatori abruzzesi Etelwardo Sigismondi e Guido Liris per aver presentato, su impulso del Comune di Avezzano, un’interrogazione parlamentare al Ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Il loro sostegno è essenziale per dare forza alla nostra istanza e riportare l’opera nella sua terra d’origine. L’architrave che si trova nel museo parigino rappresenta l’ultima componente mancante per la ricostruzione dell’intero portale. Le restanti componenti sono custodite a Palazzo di città.
La chiesa era situata nella zona sud di Avezzano, lungo l’attuale Via San Francesco, tanto che tuttora per gli avezzanesi quello è il quartiere San Nicola e il carcere lì ubicato porta questo nome. Veniva all’epoca descritta come modesta, ma erano molto pregiati i suoi due portali medievali, realizzati in pietra da artisti di scuola marsicana del XIII secolo. Probabilmente i due splenditi portali, con decori di tipo naturale, prima di appartenere alla chiesa di San Nicola erano stati parte di un altro edificio, più antico e più importante, andato distrutto.
La chiesetta già prima del terremoto era in disuso, era stata depredata dalle truppe napoleoniche e poi sconsacrata nel 1874. Gli scarsi resti post terremoto furono del tutto abbattuti e del luogo ove sorgeva la chiesa di San Nicola non vi è più traccia.
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