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LFoundry, i lavoratori chiedono di fermare la produzione. Ma l’azienda va avanti e chiede l’ok al prefetto

Redazione Attualità di Redazione Attualità
24 Marzo 2020
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clean room LFoundry
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Avezzano. La produzione in LFoundry non si ferma. Dopo quattro giorni di sciopero che hanno visto l’adesione di circa il 90per cento dei dipendenti si è di nuovo al punto di partenza. L’emergenza coronavirus aveva spinto i lavoratori a chiedere all’azienda di dimezzare la produzione ma i vertici del sito hanno scadenze e commesse da rispettare e bisogna andare avanti. Ieri le rsu hanno incontrato la direzione aziendale.

clean room LFoundry

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“La rapida diffusione del covid19 ha spinto la rsu ad affrontare con urgenza il tema della sicurezza di tutti i lavoratori”, ha spiegato Antonello Tangredi, segretario Fim – Cisl, “in particolare la scorsa settimana è stata inviata alla direzione aziendale una proposta per contenere il più possibile il rischio di contagio tra i lavoratori. L’idea era quella di prevedere l’apertura della Cigo con causale Covid19 per nove settimane con riduzione del 50% delle ore lavorate (turno alternato), in modo da garantire ad ogni lavoratore (compresi i somministrati) una forma di quarantena spontanea.

Purtroppo la proposta presentata non è stata presa in considerazione e da questa totale chiusura è scaturito lo sciopero appena conclusosi. Grazie alle lavoratrici e i lavoratori che hanno sostenuto l’azione di lotta oggi i vertici aziendali e la RSU si sono seduti intorno ad un tavolo per discutere seriamente del problema, considerando anche gli sviluppi derivanti dalla emanazione dell’ultimo decreto. L’azienda ha manifestato la volontà di chiedere al prefetto una deroga alla apertura dell’impianto con un carico di linea di 1.5 milioni di moves settimanali con la presenza del 60% del personale.

La rsu ha ribadito la necessità di anteporre la salute dei lavoratori ai profitti degli azionisti tuttavia, essendo consapevoli della complessità e delicatezza delle operazioni di ripartenza del fab in caso di fermo totale della linea, ha suggerito un’altenativa assolutamente contenitiva rispetto alle presenze (meno del 30%), garantendo la propria non opposizione qualora la deroga prefettizia avesse luogo in quei termini”. Oggi ci sarà un nuovo vertice alle 14 in azienda.

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