MarsicaLive
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ
No Result
View All Result
Seguici
MarsicaLive
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ
No Result
View All Result
MarsicaLive
No Result
View All Result

Discriminate dal ministero perché donne, sentenza storica della corte d’Appello a favore di due insegnanti marsicane

Federico Falcone di Federico Falcone
26 Marzo 2019
A A
47
Condivisioni
945
Visite
FacebookWhatsapp

Avezzano. La corte d’Appello dell’Aquila conferma: ci fu discriminazione di genere. Con la Fornero, insegnanti donne in pensione prima degli uomini (per legge). La Corte condanna il Miur per discriminazione Una sentenza memorabile quella pubblicata dalla Corte d’appello dell’Aquila sezione lavoro giovedì 21 marzo scorso, proprio nel mese che celebra la festa delle donne.

Tre giudici, tra cui due donne, la Presidente della sezione Lavoro, Rita Sannite, Maria Luisa Ciangola, nelle vesti di Consigliere e Luigi Santini, di Consigliere relatore.

La marsicana Roberta Babusci, a soli 24 anni, protagonista nella riqualificazione del Teatro di Marcello

10 Marzo 2026

Tirreno-Adriatico, Magliano de’ Marsi città di Tappa: le modifiche alla viabilità

10 Marzo 2026

Questo il fatto. Nel 2014 due professoresse abruzzesi, entrambe di Avezzano di 65 anni avevano chiesto di rimanere in servizio per totalizzare più contributi, pur avendo raggiunto l’età per il trattamento anticipato di vecchiaia. Prima erano state autorizzate a rimanere in servizio, poi la marcia indietro a causa del decreto legge 90/2014 del governo Renzi. Ma i docenti uomini, per i quali i requisiti sono più alti, avevano potuto fruire del nuovo limite pensionistico di 66 anni introdotto dalla riforma Fornero mentre il personale di sesso femminile era collocato in quiescenza un anno prima, col vecchio limite.

Per questo si rivolsero agli avvocati Salvatore Braghini e Renzo Lancia per denunciare questa ingiustizia, che le impediva di prolungare la permanenza a scuola onde incrementare la bassa quota dell’anzianità di servizio.
La Corte d’appello aquilana ha confermato in toto l’impianto delle motivazioni del tribunale avezzanese: l’impossibilità per le dipendenti donne di prolungare il rapporto di lavoro così da totalizzare un maggior ammontare di contributi sui cui parametrare la pensione è una discriminazione e come tale impone la disapplicazione della Legge Fornero (pur correttamente applicata dal MIUR) come esigono i Trattati dell’Unione Europea.

Una vittoria per le due donne, messa però in discussione dopo pochi giorni dall’appello proposto dal Ministero, che, con un ricorso di 25 pagine, sosteneva la correttezza dell’operato dell’amministrazione, affermando che l’età della pensione era uguale per le donne e per gli uomini e che comunque la legge non discriminava le donne ma le favoriva anticipandone l’uscita dal lavoro.

Non così, per i giudici della Corte d’appello, in quanto – spiegano in sentenza – la discriminazione emerge dallo stesso elenco del personale dell’ambito territoriale della Provincia di L’Aquila prodotto dal Ministero, da cui risulta che i docenti uomini sono stati collocati a riposo all’età di 66 anni mentre le donne a 65 anni, talché “il trattamento di favore riservato alle dipendenti di sesso femminile di poter essere collocate a riposo con una minore età anagrafica si è tradotto in una loro penalizzazione sotto il profilo del futuro ammontare della pensione”. Una delle due insegnanti era stata reintegrata in servizio mentre l’altra ha ottenuto un risarcimento di 12 mensilità.

“L’amministrazione – commentano gli avvocati Braghini e Lancia– aveva preso una decisione sulla testa delle lavoratrici: un accesso facoltativo al diritto alla pensione si è tramutato illegittimamente in un obbligo, tanto che ben 8 Giudici nei due gradi di giudizio hanno costantemente dichiarato l’illegittimità del collocamento in pensione d’ufficio e condannato il Ministero, anche al pagamento delle spesse.  Il problema – secondo i legali – risiede proprio nell’effetto discriminatorio, come riconosciuto dalla Corte: “La norma ha creato una disparità di trattamento con i colleghi uomini che a parità di requisiti di età e di contributi hanno potuto fruire del nuovo regime previdenziale precluso alle dipendenti di sesso femminile”.

Un aspetto ancor più rilevante della vicenda è che la prima pronuncia del Giudice del lavoro di Avezzano, un’ordinanza cautelare del 2015, ha fatto scuola, determinando altre pronunce cautelari di ripristino in servizio da parte numerosi Tribunali d’Italia, e la questione oggi è stata definitivamente archiviata con una sentenza della Corte d’appello.

“Da parte del tribunale di Avezzano – spiega l’avvocato Braghini – in precedenza ci sono stati dei provvedimenti cautelari che ordinavano il reintegro delle persone che facevano ricorso. Questa è una sentenza vera e propria, la prima in Italia. Si sono accumulati gli effetti di due norme: la legge Fornero e il decreto 90/14 che per svecchiare la pubblica amministrazione ha abolito l’istituto del trattenimento in servizio”.

Next Post

Addio a Teresa Di Luzio, storica delegata Aci di Celano. Oggi alle ore 15 i funerali nella chiesa di San Giovanni

Notizie più lette

  • Incidente stradale a Celano: due feriti trasportati in ospedale dal 118

    274 shares
    Share 110 Tweet 69
  • Anziana cardiopatica attende ore per una Tac in pronto soccorso: “non è una priorità, vada dal privato”

    191 shares
    Share 76 Tweet 48
  • Il Vescovo incontra i fidanzati e i ragazzi dell’Oratorio a Madonna Del Passo

    99 shares
    Share 40 Tweet 25
  • Un gesto che vince la morte: famiglia dona gli organi del loro caro

    94 shares
    Share 38 Tweet 24
  • L’ingegnere Francesco Colasimone entra nel Lions Club Avezzano

    90 shares
    Share 36 Tweet 23

Guide & Recensioni

Guide & Recensioni

Noemo nel calice, quando il tempo nel calice emoziona

di Redazione Attualità
27 Gennaio 2026
Guide & Recensioni

Profumi Più Amati 2025: La Guida Completa alle Fragranze di Tendenza

di Alessia Guerra
15 Maggio 2025

Pubblicità

MarsicaLive

MARSICALIVE è una testata di LiveCommunication

Registrato alla sezione stampa del tribunale di Avezzano con numero 7/2010

Tel. +39.392.1029.891
Whatsapp +39.392.1029.891

  • TERRITORIO
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • NECROLOGI
  • PRIVACY
  • COOKIE POLICY

© 2022 Live Communication

No Result
View All Result
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ

© 2022 Live Communication