MarsicaLive
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ
No Result
View All Result
Seguici
MarsicaLive
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ
No Result
View All Result
MarsicaLive
No Result
View All Result

Santa Croce, Colella: la Regione non poteva entrare nel mio stabilimento. Li denuncerò

Redazione Attualità di Redazione Attualità
9 Novembre 2016
A A
47
Condivisioni
933
Visite
FacebookWhatsapp

Canistro. “E’ stato surreale leggere le dichiarazioni rese alla stampa dal Vice Presidente della giunta regionale Lolli di una ispezione all’interno dello stabilimento di mia proprietà per sequestrare acqua captata, a suo parere, senza autorizzazione, a cui ha fatto seguito stamani la ‘visita’ di funzionari regionali accompagnati da numerosi carabinieri”. Lo ha detto Camillo Colella, patron della Santa Croce, l’acqua minerale distribuita a livello nazionale, imbottigliata nello stabilimento di Canistro, commentando la ispezione di questa mattina da parte di personale della Regione Abruzzo.

“Mi sorprende – ha continuato Colella -, nonostante le numerose ingiustizie ed abusi subiti dall’azienda da parte della Regione, peraltro tutti denunciati, che i vertici dirigenziali e politici dell’ente non sappiano che questa e’ un’azione illegittima che causa quantomeno una violazione del domicilio, visto che il potere ispettivo non e’ più in vigore essendo scaduta la concessione per Camillo Colella della Santa Crocela sorgente; quindi la Regione non ha più il diritto ed i poteri di accedere ad uno stabilimento che ora e’ proprietà privata.
Va da se’ che una ispezione debba essere disposta dall’autorità giudiziaria e che quindi i dirigenti e Lolli si sono sostituiti a questa istituzione”.

Capistrello ricorda le vittime di Cannavinelle, il sindaco in visita a Mignano Monte Lungo

25 Marzo 2026

Festa del Papà tra giochi e sorrisi al polo d’infanzia di Pescina

25 Marzo 2026

“In quanto all’acqua presente nei magazzini, abbiamo spiegato che, pur essendo in attesa di un chiarimento definitivo, e’ stata imbottigliata attingendo dai numerosi e grandi serbatoi – ha spiegato l’ingegnere Colella -. Insomma, siamo di fronte ad un vero e proprio pastrocchio, segnale preoccupante di incompetenza e ripetuti abusi, ma anche di mancanza di rispetto nei confronti di un’azienda che ha salvato la Santa Croce nel 2007, risanandola e rilanciandola”. Il patron della Santa Croce ha ricordato “che abbiamo dovuto attivare le procedure di mobilità dopo che la Regione ci ha negato proroghe per ben quattro volte, come invece fatto per altri, attuando una vera e propria persecuzione e vessazione nei nostri confronti”. “Anche quanto successo questa mattina – ha concluso – sarà oggetto di denunce penali e civili, oltre che di richieste risarcimento danni milionari”.

Next Post

Le ragioni del no al prossimo referendum costituzionale. Sabato a Gioia dei Marsi l'interessante dibattito culturale

Pubblicità

MarsicaLive

MARSICALIVE è una testata di LiveCommunication

Registrato alla sezione stampa del tribunale di Avezzano con numero 7/2010

Tel. +39.392.1029.891
Whatsapp +39.392.1029.891

  • TERRITORIO
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • NECROLOGI
  • PRIVACY
  • COOKIE POLICY

© 2022 Live Communication

No Result
View All Result
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ

© 2022 Live Communication